Prezzi:
– fino a 40 studenti (escluso i docenti): € 220 a lezione-spettacolo;

– oltre i 40 studenti (fino a 51 spettatori inclusi i docenti): € 5,5 a studente; disabili gratis e docenti accompagnatori gratis;

Spettacoli successivi nella stessa giornata: € 5,5 a studente, disabili gratis, docenti accompagnatori gratis.

durata: 70 min circa (incluso logo)

Narrazione dal vivo

Il biglietto non include la visita al percorso museale.

punto ristoro automatico (bibite fredde, spuntini dolci e salati confezionati).

servizi igienici (di cui 2 per disabili motori)

guardaroba (non custodito)

regolamento di visita

Cosa si ritenevano fossero le stelle ed i pianeti? Quanti erano?

Quale si riteneva fossero la struttura geometrica e le dimensioni dello spazio celeste più prossimo alla Terra?

Con quali strumenti e rispetto a quali riferimenti si misuravano le posizioni degli astri e i tempi degli eventi astronomici?

Cos’era l’astrologia e di cosa si occupava? “Tirava” solo oroscopi come fa oggi?

E cos’era l’astronomia nel contesto delle arti “sorelle” del Trivio (grammatica, retorica, dialettica) e del Quadrivio (aritmetica, geometria, musica, astronomia).

Come la visione cristiana permeava di sé tutto ciò?

Davvero il Medioevo fu un periodo storico buio e oscuro per la storia della scienza? Quanto fu diffusa la conoscenza dell’astronomia classica, greca ed alessandrina? E per quale tramite giunse in Italia?

E come gli uomini di cultura (e Dante lo fu!) si destreggiarono tra queste “alte” conoscenze?

Lo spettacolo risponde a queste e a tante altre domande.

La narrazione si apre con un sintetico inquadramento di Dante e della sua vicenda umana nel contesto politico e culturale del tempo. Lo spettacolo prosegue prendendo spunto da passi poetici e letterari di Dante (Convivio, Vita Nuova, Divina Commedia) e ricostruendo le conoscenze astronomiche del suo tempo.

Il tutto è in narrazione interamente dal vivo, sfruttando immagini, testi e musiche del tempo di Dante, anche con riferimenti alla storia del nostro territorio.

La narrazione (per registro espressivo e stile suggestivo) è adatta a classi terze, quarte e quinte .

produzione 2015 / ideazione e realizzazione Pietro Di Lorenzo, Luigi A. Smaldone