Morte del prof. Luigi A. Smaldone

E ora tocca a noi dello staff del Planetario salutarti e ringraziarti.
Chi era Gino Smaldone?
Un insolito accademico, curioso, sagace, aperto nel comprendere, analizzare, condividere la sua esperienza scientifica, i suoi risultati.
Tempo e malattia non hanno potuto nulla al suo cuore pulsante di ricercatore rimasto tale fino alla sua fine. I suoi occhi brillavano di luce scientifica perché rendeva tangibile l’astronomia, ti faceva toccare con mano la bellezza e l’armonia dei corpi celesti.
Un uomo generoso, onesto, disposto sempre a rinunciare ai suoi compensi pur di dare stabilità e sicurezza ai suoi progetti.
Un docente instancabile. Con entusiasmo, e senza un soldo di ritorno, allenavi giovani eccellenze per proiettarle verso traguardi nazionali.
…ogni centesimo di euro speso per la tua cupola.
Con il tuo sorriso l’hai costruita già prefigurandoti da programmatore e da narratore, perché il tuo pallino era far divertire i piccoli, esplorare con loro lo spazio e condurli verso mondi lontanissimi e sorprendenti.
La tua intelligenza ti portava ovunque, per te tutto era facile da capire, sistemi di riferimento, geometria, fisica, astrofisica, ottica.
Il tempo non ha mai condizionato le tue giornate, i tuoi impegni. Lo sapevi scandire saggiamente e, senza esagerare, lo ripartivi per ogni necessità professionale e familiare.
Con la pacatezza che ti contraddistingueva riflettevi, immaginavi, ideavi, verificavi, producevi….
E poi la tua tenerezza e il tuo senso paterno: insieme alla tua Tonia, siete stati papà e mamma per le vostre famiglie.
Nei momenti forti (festività Natalizie…) Gino ti eclissavi perché i tuoi impegni prioritari erano i fornelli.
E infine l’esperienza di diventare nonno, con la tua apertura alla vita, con stupore e felicità hai seguito passo passo il tuo piccolo Lorenzo.
Ti promettiamo che, fra qualche anno, lo accompagneremo nello spazio come avresti sicuramente voluto fare tu.
Lo smarrimento è tanto, al momento il tuo vuoto non lo percepiamo, la tua dipartita è stata improvvisa e non realizziamo che non sei più con noi.
Ti cercheremo tra le stelle, quelle più luminose, laddove il mistero e la meraviglia dell’essere sono un tutt’uno. Che tu possa continuare a guidarci e a tenerci uniti come hai sempre fatto anche nei momenti più bui. Sorridici ancora di là fra le stelle, di là nel cielo infinito e dentro i nostri cuori tristi.
Con immenso affetto e grande riconoscenza.
Carla, Pietro, Anna, Valerio, Maria Teresa, Luigi P., Luigi F., Francesco, Linda, Sossio, Carmen
[Carla Bassarello, 17/03/2026]