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Spettacoli per il pubblico

Ti offriamo spettacoli originali su temi scientifici e di storia della scienza. La voce dal vivo del narratore guida all’osservazione di una simulazione di fenomeni astronomici. Lo spettatore assiste al buio, completamente immerso nelle immagini proiettate e comodamente seduto.

Evoluzione stellare (S2G)

I racconti della nascita del cosmo. La nascita delle stelle (contrazione gravitazionale e reazioni nucleari). La luce delle stelle (colori e luminosità). La vita in Sequenza Principale. Nane Bianche e l’evoluzione di stelle di piccola massa. Le Giganti Rosse, Nebulose Planetarie ed evoluzione di stelle di massa intermedia. L’evoluzione di stelle di grande massa, le Supernove, i resti di supernove, le stelle a neutroni (pulsar) ed i Buchi Neri. La genesi degli elementi. Le sorgenti di energia delle stelle.

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Astronomia al tempo di Vanvitelli (S2G)

Costruito in occasione del 250° anniversario della morte dell’architetto (2023), lo spettacolo presenta brevemente il suo profilo, la narrazione dei fenomeni eclatanti ed eccezionali osservati a Napoli (e in Italia!) prima del suo arrivo nel Regno sulla scorta di documenti inediti, la loro spiegazione scientifica vista dallo spazio, come e perché Vanvitelli si occupò di astronomia e quali furono le sue competenze, quali le sue curiosità sul tema e i gli strumenti e le ricerche di punta in quegli anni a Napoli e in Europa.

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Astronomia al tempo di Dante (S2G)

Cosa si ritenevano fossero le stelle ed i pianeti? Quanti erano? Quale si riteneva fossero la struttura geometrica e le dimensioni dello spazio celeste più prossimo alla Terra? Con quali strumenti e rispetto a quali riferimenti si misuravano le posizioni degli astri e i tempi degli eventi astronomici?
Cos’era l’astrologia e di cosa si occupava? “Tirava” solo oroscopi come fa oggi? E cos’era l’astronomia nel contesto delle arti “sorelle” del Trivio (grammatica, retorica, dialettica) e del Quadrivio (aritmetica, geometria, musica, astronomia). Come la visione cristiana permeava di sé tutto ciò? Davvero il Medioevo fu un periodo storico buio e oscuro per la storia della scienza? Quanto fu diffusa la conoscenza dell’astronomia classica, greca ed alessandrina? E per quale tramite giunse in Italia? E come gli uomini di cultura (e Dante lo fu!) si destreggiarono tra queste “alte” conoscenze? Lo spettacolo risponde a queste e a tante altre domande. La narrazione si apre con un sintetico inquadramento di Dante e della sua vicenda umana nel contesto politico e culturale del tempo.Lo spettacolo prosegue prendendo spunto da passi poetici e letterari di Dante (Convivio, Vita Nuova, Divina Commedia) e ricostruendo le conoscenze astronomiche del suo tempo.
Il tutto in narrazione interamente dal vivo, sfruttando immagini, testi e musiche del tempo di Dante, anche con riferimenti alla storia del nostro territorio. L’immagine rappresenta la costellazione del Toro da Sufi latinus, probabilmente realizzato in età federiciana o subito dopo (1250-1265) nel Regno di Sicilia (Paris, Bibl. Nat, Arsenal 1036).

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Pollicino tra le stelle sbagliato (pri)

Benvenuti a bordo del nostro affascinante viaggio attraverso il cielo, dove esploreremo il dinamico balletto dei corpi celesti. In questo spettacolo, scopriremo chi sta fermo e chi si muove nel vasto firmamento, esplorando le differenze tra il cielo in città e quello in campagna.
Ci immergeremo nel misterioso processo di nascita delle stelle e esploreremo i gruppi naturali e immaginari di stelle, come gli ammassi e le costellazioni. Attraverso le storie celesti, incontreremo personaggi come Pollicino, che cercherà la strada utilizzando la stella Polare e le mitiche costellazioni dell’Orsa Minore e dell’Orsa Maggiore. Esploreremo anche il percorso apparente del Sole e impareremo a orientarci utilizzando i punti cardinali.
Durante lo spettacolo, un pupazzo animato sintetizzerà in modo giocoso i contenuti principali, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente.

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Astronomia al tempo di Dante (pub)

Cosa si ritenevano fossero le stelle ed i pianeti? Quanti erano? Quale si riteneva fossero la struttura geometrica e le dimensioni dello spazio celeste più prossimo alla Terra? Con quali strumenti e rispetto a quali riferimenti si misuravano le posizioni degli astri e i tempi degli eventi astronomici?
Cos’era l’astrologia e di cosa si occupava? “Tirava” solo oroscopi come fa oggi? E cos’era l’astronomia nel contesto delle arti “sorelle” del Trivio (grammatica, retorica, dialettica) e del Quadrivio (aritmetica, geometria, musica, astronomia). Come la visione cristiana permeava di sé tutto ciò? Davvero il Medioevo fu un periodo storico buio e oscuro per la storia della scienza? Quanto fu diffusa la conoscenza dell’astronomia classica, greca ed alessandrina? E per quale tramite giunse in Italia? E come gli uomini di cultura (e Dante lo fu!) si destreggiarono tra queste “alte” conoscenze? Lo spettacolo risponde a queste e a tante altre domande. La narrazione si apre con un sintetico inquadramento di Dante e della sua vicenda umana nel contesto politico e culturale del tempo.Lo spettacolo prosegue prendendo spunto da passi poetici e letterari di Dante (Convivio, Vita Nuova, Divina Commedia) e ricostruendo le conoscenze astronomiche del suo tempo.
Il tutto in narrazione interamente dal vivo, sfruttando immagini, testi e musiche del tempo di Dante, anche con riferimenti alla storia del nostro territorio. L’immagine rappresenta la costellazione del Toro da Sufi latinus, probabilmente realizzato in età federiciana o subito dopo (1250-1265) nel Regno di Sicilia (Paris, Bibl. Nat, Arsenal 1036).

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Vita da stella (pub)

Ogni civiltà ha cercato di organizzare risposte (religiose e scientifiche) alla domanda “cosa c’era prima e come è nato l’Universo che conosciamo?” I racconti dell’origine del cosmo e della nascita delle stelle trovano oggi risposte scientifiche molto più accurate.
Si è compreso che le stelle nascono come risultato di una sfida tra forze fondamentali della natura, a scala macroscopica (cosmica) e microscopica (nucleo atomico). Grazie alle reazioni nucleari le stelle forniscono energia ai propri sistemi planetari. Lo spettacolo racconta la nascita e la morte delle stelle, la corrispondenza tra caratteristiche percettive delle stelle (colori e luminosità) e proprietà fisiche, i meccanismi di produzione di luce e calore, i carburanti e i prodotti e i tempi della “combustione” nelle stelle.
Propone, inoltre, la classificazione delle stelle rispetto alla massa e alla fase evolutiva (stella di “sequenza principale”, giganti blu, supergiganti e giganti rosse, nane bianche). La narrazione si chiude con la simulazione dei drammatici processi di morte delle stelle e, in particolare, le supernovae (stelle a neutroni, pulsar, buchi neri stellari).

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