PON Patrimonio Culturale – Gli strumenti scientifici di re Borbone

20-02-19

PON “Misurare con la storia. Esplorare, documentare e raccontare il territorio educando al patrimonio”

 

MODULO “Gli strumenti scientifici di re borbone”

Codice progetto 10.2.5A-FSEPON-CA-2018-232 CUP G27I17000120006, Sede di Centurano

 

Venerdì 22 febbraio inizieranno gli incontri del modulo “Gli strumenti scientifici di re borbone”, terzo modulo del progetto PON “Misurare con la storia. Esplorare, documentare e raccontare il territorio educando al patrimonio”.

 

Il corso di 30 ore vedrà coinvolti 21 studenti delle classi prime e seconde e terze della Scuola Secondario di primo Grado dell’Istituto Comprensivo “Vanvitelli”. L’obiettivo principale e generale del bando è educare al patrimonio culturale i giovani. Il progetto dell’Istituto Comprensivo “Vanvitelli” (strutturato in quattro moduli) sarà declinato con particolare riguardo al settore del patrimonio storico-scientifico, sicuramente il più trascurato in Campania vista la grande rilevanza e attrattività turistica dei beni archeologici (si pensi ai siti di Pompei ed Ercolano) e architettonici e artistici (Reggia di Caserta).

Nello specifico questo terzo modulo punta a costruire abilità scientifiche storiche nei giovani studenti partecipanti mediante l’esplorazione dei percorsi scientifici nascosti nella Reggia di Caserta.

 

Infatti, la Reggia di Caserta è un vero scrigno di patrimonio: gli oggetti d’arte (pitture, sculture, decorazioni, arredi), l’architettura, il giardino storico, la biblioteca, le carte d’archivio che ne raccontano la storia (conservate nello stesso edificio), le tombe sannitiche ritrovate nelle fondazioni e gli strumenti musicali. Fatto poco o per nulla noto, la Reggia conserva anche strumenti scientifici e tecnologici databili dalla fine del 1700: cannocchiali, orologi, orologi solari, globi terrestri, barometri, termometri, macchine di calcolo.

 

telescopio_dollond_ReggiaIl modulo prevede una formazione teorica di astronomia base (inclusa la visita al Planetario e al suo percorso museale), cenni sulle modalità di narrazione, studio della Reggia di Caserta e delle sue collezioni nel contesto europeo, approfondimenti e ricerche (con sopralluoghi sul campo) sugli strumenti scientifici conservati nella Reggia. Il percorso, partendo  dalla schedatura speditiva (inventariale) degli strumenti scientifici, preparerà i giovani partecipanti alla realizzazione di azioni di supporto alla visita (anche interattiva) del pubblico, e la narrazione del patrimonio individuato.

 

Il progetto si avvale (sin dalla ideazione) della collaborazione delle più importanti e antiche strutture museali scientifiche della provincia e cioè: il Museo “Michelangelo” (nato nel 2004, riconosciuto di interesse Regione Campania sin dal 2008) che offrirà il supporto alla formazione ospitando i partecipanti per visite e laboratori didattici preparatori; il Planetario di Caserta (nato nel 2008) all’avanguardia in Italia per tecnologia digitale, qualità e varietà dell’offerta formativa e suo portato innovativo per metodologia e originalità).

 

A seguito di bando pubblico, la docenza è stata affidata al prof. Pietro Di Lorenzo, per oltre un decennio ricercatore a contratto nel Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Univerisità degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”, oggi docente di fisica nell’ISISS “Lener” di Marcianise, ideatore e curatore scientifico del Museo “Michelangelo” e del Museo Scientifico “Nevio” di Santa Maria Capua Vetere, che affianca alle documentate esperienze di ricerca scientifica (con numerose pubblicazioni di storia e didattica della scienza e di storia locale) le specifiche competenze didattiche e di divulgazione (responsabile del servizio educativo, programmatore ed educatore del Planetario di Caserta e relatore in conferenze nazionali di storia della scienza).

 

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