PON Patrimonio Culturale – C’era una volta…. la storia del tempo tra orologi e meridiane ||

22-01-19

PON “Misurare con la storia. Esplorare, documentare e raccontare il territorio educando al patrimonio”

 

MODULO “C’era una volta…. la storia del tempo tra orologi e meridiane”

Codice progetto 10.2.5A-FSEPON-CA-2018-232 CUP G27I17000120006, Sede di Casolla

 

Martedì 22 gennario inizieranno gli incontri del modulo “C’era una volta…. la storia del tempo tra orologi e meridiane”, secondo modulo del progetto PON “Misurare con la storia. Esplorare, documentare e raccontare il territorio educando al patrimonio”.

Il corso di 30 ore vedrà coinvolti 23 studenti delle classi prime e seconde della Scuola Secondario di primo Grado del plesso di Casolla dell’Istituto Comprensivo “Vanvitelli”. L’obiettivo principale e generale del bando è educare al patrimonio culturale i giovani. Il progetto dall’Istituto Comprensivo “Vanvitelli” (strutturato in quattro moduli) sarà declinato con particolare riguardo al settore del patrimonio storico-scientifico, sicuramente il più trascurato in Campania vista la grande rilevanza e attrattività turistica dei beni archeologici (si pensi ai siti di Pompei ed Ercolano) e architettonici e artistici (Reggia di Caserta).

 

meridiane_planetarioNello specifico questo secondo modulo punta a costruire abilità scientifiche storiche nei giovani studenti partecipanti mediante la schedatura e la narrazione di strumenti e pratiche di misura (scientifica e non) del tempo documentante sul territorio, nella città di Caserta e nei suoi casali storici, e nei dintorni.

Ogni favola inizia con “c’era una volta”, segno che il tempo è l’elemento cruciale del racconto. Ma chi ha mai raccontato il tempo? Che cosa è il tempo? Come si misurava il tempo? Con quali strumenti? Basati su quali tecniche? Con quali unità di misura? Quali fenomeni naturali (astronomiche) hanno guidato la misura del tempo? Come cambiano nel corso dell’anno? Come la letteratura, la poesia, l’arte, la musica hanno raccontato tutto questo? Cosa resta di tutto ciò nei monumenti e nelle testimonianze storiche del territorio? Il modulo prevede una formazione teorica di astronomia base, laboratori di storia della misura (inclusa la visita al Planetario e al Museo “Michelangelo”), introduzione alla schedature del patrimonio, approfondimenti e ricerche sulle testimonianze del territorio, progettazione e realizzazione dei prodotti.

Il progetto si avvale (sin dalla progettazione) della collaborazione delle più importanti e antiche strutture museali scientifiche della provincia e cioè: il Museo “Michelangelo” (nato nel 2004, riconosciuto di interesse Regione Campania sin dal 2008) che offrirà il supporto alla formazione ospitando i partecipanti per visite e laboratori didattici preparatori; il Planetario di Caserta (nato nel 2008) all’avanguardia in Italia per tecnologia digitale, qualità e varietà dell’offerta formativa e suo portato innovativo per metodologia e originalità).

 

A seguito di bando pubblico, la docenza è stata affidata alla prof. Luigi Antonio Smaldone, già docente di fisica solare nell’Univeristà degli Studi di Napoli “Federico II” e direttore scientifico del Planetario di Caserta, che affianca alle documentate esperienze di ricerca scientifica (con pubblicazioni) le specifiche competenze didattiche e di divulgazione (educatore / narratore del Planetario di Caserta e relatore in conferenze divulgative di storia della scienza.

 

link al test di ingresso